Sono in corso indagini per sospetto maltrattamento in Spagna su due cani morti.

  • Sono in corso indagini su due gravi casi di morte di cani dovuti a maltrattamenti a Pontevedra e Las Palmas de Gran Canaria.
  • A Mourente (Pontevedra), un cane sarebbe morto per un colpo di calore dopo essere stato rinchiuso in un contenitore di metallo.
  • A Ciudad del Campo (Las Palmas de Gran Canaria), un bullo americano è morto dopo una grave omissione delle cure di base.
  • Gli indagati rischiano pene detentive e l'interdizione dal possedere animali.

morte di un cane a causa di maltrattamenti

La morte di diversi cani in diverse parti della Spagna ha riportato la questione al centro dell’attenzione. maltrattamento di animali che provoca la morteQuesta è una realtà che, nonostante l’inasprimento del Codice Penale, continua a emergere nei rapporti di polizia. Nelle ultime settimane, due indagini avviate in Galizia e nelle Isole Canarie hanno portato alla luce situazioni particolarmente gravi che hanno causato la morte di animali.

A Pontevedra, la Guardia Civil ha indicato come ipotesi principale che un cane sia morto a causa di un colpo di calore dopo essere stato rinchiuso in un contenitore metallico, mentre a Las Palmas de Gran Canaria la Polizia Locale attribuisce la morte di un altro cane a un omissione ripetuta delle cure di base dai loro proprietari. Entrambi i casi sono oggetto di indagine in quanto sospetti casi di maltrattamento di animali con conseguente morte.

Cane muore per colpo di calore in un container di metallo a Mourente

Il Servizio di Protezione della Natura (SepronaLa Guardia Civil di Pontevedra continua a indagare sul proprietario di tre cani e sul suo compagno, che fungeva da loro custode, per due possibili reati di maltrattamento di animaliUno di questi è dovuto alla morte di uno degli animali. Gli eventi si sono verificati su 9 giugno nella parrocchia di Mourente, nel comune di Pontevedra.

Quel giorno il proprietario dei cani aveva contattato il canile. Os Palleiros per cedere ai tre animalisostenendo che non poteva più prendersi cura di loro. Tuttavia, ore dopo ha avvisato la Guardia Civil, affermando che i suoi cani erano stati avvelenatoCiò ha spinto l’attivazione di Seprona e l’avvio delle indagini.

Quando gli ufficiali sono arrivati ​​alla proprietà, accompagnati dal personale del rifugio per animali e da un veterinario collaboratoreSi sono imbattuti in una scena inquietante: un cane era morto, un altro presentato spasmi, convulsioni e vomito Il terzo esemplare sembrava in buone condizioni generali. Erano presenti anche il proprietario e il suo socio, che in quel momento si stava prendendo cura degli animali.

Il proprietario ha sostenuto fin dall’inizio che il cane aveva Morì avvelenato lo stesso giorno.Tuttavia, gli ufficiali hanno osservato diversi dettagli che non corrispondevano esattamente a un tipico caso di avvelenamento. Il corpo presentava un rigor mortis avanzato nonostante, secondo il racconto, si sia trattato di una morte recente, avvenuta in una giornata molto calda.

I ricercatori hanno anche notato l’assenza dei soliti segni di avvelenamento nei cani: non esisteva alcuna funzionalità chiamata “risata sarcastica“associato a certe tossine, né resti di saliva schiumosa, vomito o liquidi intorno al corpo. Era anche degno di nota che l’animale era completamente bagnato con abbondante acqua, qualcosa che non corrispondeva al resoconto fornito dal proprietario.

Durante l’ispezione dei dintorni, gli agenti hanno concentrato la loro attenzione su un contenitore metallico che fungeva da deposito attrezzi e riparo per i cani. L’interno di quello spazio era recentemente pulito, bagnato e strofinatoAllo stesso modo, il cane che presentava i sintomi ha sollevato ulteriori dubbi sul presunto avvelenamento.

Il veterinario ha iniziato subito a curare il cane malato, mentre il Seprona (Servizio di Protezione della Natura) ha raccolto campioni di vomito e altri segni, oltre al cadavere stesso, per inviarli a Ospedale Veterinario Universitario Rof Codina di LugoLì vennero eseguite l’autopsia e le relative procedure. analisi tossicologica, allo scopo di chiarire se fosse stato effettivamente utilizzato qualche tipo di veleno.

Nel frattempo la Guardia Civile ha chiesto l’intervento di un cane specializzato nella ricerca di veleni, del gruppo canino. Con la loro guida, è stato ricostruito l’itinerario che il proprietario e il custode avevano dichiarato di aver seguito quel giorno, e sia il percorso che il recinto in cui erano tenuti gli animali sono stati accuratamente ispezionati.

La ricerca è stata esaustiva, ma Non sono state trovate esche avvelenate o sostanze sospette. in nessun punto lungo il percorso né nella zona in cui vivevano i cani. Questo fatto, unito alle prime osservazioni sulla scena, ha iniziato ad indebolire l’ipotesi iniziale di avvelenamento deliberato.

I risultati dei test tossicologici sono stati conclusivi: il laboratorio Rof Codina non ha trovato traccia di tossine nei campioni presentati. Sebbene l’autopsia non abbia potuto individuare ogni dettaglio della causa della morte, ha escluso la presenza di veleni e ha indirizzato le indagini verso altre possibili spiegazioni.

Con queste informazioni sul tavolo, Seprona ha finalmente indicato la teoria principale secondo cui il cane era morto a causa di un colpo di calore dopo essere stato rinchiuso all’interno del contenitore metallico. Quel giorno, secondo i registri di MeteoGalizia, sono stati raggiunti temperature superiori a 30 gradi, un contesto che, in uno spazio chiuso e metallico, può essere letale per un animale.

El rapporto veterinario I risultati riguardanti il ​​cane sopravvissuto con sintomi sono coerenti con questa tesi: sia i sintomi descritti (convulsioni, vomito, spasmi) sia i risultati tossicologici negativi sono compatibili con una colpo di calore graveLe differenze di gravità tra i tre animali sono attribuite al suscettibilità individuale già il diverso capacità di termoregolazione di ciascun cane.

Infine, il proprietario Affidò i due cani sopravvissuti al rifugio per animali Os Palleiros.Rimase colui che era in condizioni migliori Disponibile per l’adozione e quello che aveva mostrato sintomi ha continuato a ricevere cure veterinarie specializzateIl 26 dicembre la Guardia Civil ha concluso l’indagine della polizia e ha inviato il procedimento presso il Tribunale di turno di Pontevedra e la Procura della Repubblica, tenendo sotto inchiesta il proprietario e il custode per presunto maltrattamento di animali.

Cane muore per negligenza a Las Palmas de Gran Canaria

Parallelamente al caso galiziano, il Polizia Locale di Las Palmas de Gran Canaria ha avviato un procedimento contro un uomo di 40 anni e una donna di 36 anni per un presunto crimine di maltrattamento di animali per negligenza, dopo che il suo cane è morto in uno stato di estremo deterioramento fisico.

Gli eventi si sono verificati questo mese Dicembre nel quartiere di Città di campagna, quando un vicino ha deciso di allertare la polizia gravi condizioni di salute dove è stato trovato l’animale. Il denunciante ha spiegato agli agenti che i proprietari non avevano alcuna intenzione di portare il cane da un veterinario, nonostante le sue evidenti sofferenze.

A seguito dell’allerta, gli agenti di Gruppo per la protezione ambientale dell’Unità di mediazione e coesistenza (UMEC) Andarono alla casa dove viveva il cane. Entrati, trovarono un cane di razza. Bully americano, classificato come potenzialmente pericoloso, con un grave malnutrizioneestrema debolezza e marcata apatia, praticamente senza la capacità di muoversi o di rispondere agli stimoli.

L’ispezione ha confermato la mancanza di cibo, acqua e cure veterinarie appropriato, che, insieme alle condizioni fisiche dell’animale, ha portato gli agenti a ordinarne ritiro immediato di alloggi. Con il supporto di servizio sanitario pubblico comunaleIl cane è stato portato d’urgenza in una clinica veterinaria per le cure necessarie.

Una volta ricoverato, il team veterinario ha applicato un protocollo di terapia intensiva e monitoraggio continuoCercarono di invertire la malnutrizione e l’estrema debolezza. Tuttavia, il quadro clinico era così avanzato che, nonostante tutti gli sforzi, l’animale Morì quattro giorni dopo del loro ingresso.

Nel corso delle indagini la Polizia Locale ha raccolto relazioni cliniche dettagliateHa raccolto la dichiarazione del vicino che ha dato l’allarme e ha convocato i proprietari in stazione di polizia come sospettati. Sulla base di queste informazioni, è stato avviato un procedimento per un sospetto… reato di maltrattamento di animali con conseguente morte, considerando che l’omissione prolungata delle cure essenziali sarebbe stata decisiva per l’esito.

Il comunicato emesso dalle forze dell’ordine ricorda a tutti che questo tipo di reato è contemplato dalla legge. Codice penale con pene detentive fino a due anni e il possibile squalifica dal possesso di animali o per l’esercizio di attività ad esse connesse durante un periodo che può raggiungere quattro anniIl caso è ancora in attesa della decisione delle autorità giudiziarie e della Procura della Repubblica.

Contesto giuridico e rilevanza sociale degli abusi sugli animali che portano alla morte

Entrambi gli incidenti, il colpo di calore mortale a Mourente e la morte per negligenza a Las Palmas de Gran Canaria, dimostrano che abuso di animali Non si limita all’aggressione diretta, ma può anche materializzarsi attraverso condizioni di vita inadeguate o la mancanza di cure di base. In entrambi i casi, le autorità ritengono che la condotta dei responsabili sia sufficientemente grave da giustificare un’indagine penale.

In Spagna, il maltrattamento degli animali che provoca morte di un cane può portare a pene detentive e divieto di vivere o lavorare con gli animali per anni. L’indagine della Guardia Civil e della Polizia Locale in questi casi mira proprio a stabilire in quale misura vi sia stata una condotta dolosa o gravemente negligente da parte degli indagati.

Nel caso di Pontevedra, l’attenzione è rivolta al condizioni in cui venivano tenuti i cani all’interno di un contenitore metallico in una giornata molto calda e nelle possibili contraddizioni nel racconto del proprietario di un presunto avvelenamento. A Las Palmas, la chiave sta nel mancanza prolungata di cibo, acqua e cure veterinarie, nonostante il deterioramento dell’animale fosse evidente a chi gli stava intorno.

Le prestazioni di vicini, rifugi per animali e servizi veterinari è stato essenziale nell’attivazione delle indagini. A Mourente, il rifugio per animali Os Palleiros e un veterinario collaboratore hanno accompagnato Seprona (il servizio di protezione ambientale della Guardia Civil) fin dall’inizio nell’ispezione e nella cura degli animali sopravvissuti. A Ciudad del Campo, è stato il lamentela di un vicino che ha permesso alla polizia di intervenire prima che la situazione peggiorasse ulteriormente.

Questi tipi di casi riflettono anche un cambiamento nella sensibilità sociale Per quanto riguarda la sofferenza degli animali, sta diventando sempre più comune che i cittadini segnalino situazioni sospette e che le forze dell’ordine abbiano accesso a tali informazioni. unità specializzate, come Seprona o i gruppi ambientalisti della polizia locale, appositamente formati per intervenire in situazioni di abuso.

Sebbene ogni procedura debba seguire il suo iter legale, le indagini aperte a Mourente e Las Palmas de Gran Canaria evidenziano l’importanza di per garantire condizioni di vita dignitose per gli animali da compagnia. Il caldo estremo, la reclusione prolungata e la mancanza di cibo, acqua o cure veterinarie possono diventare, come hanno dimostrato questi casi, fattori letali che portano alla morte. morte di un cane a causa di maltrattamenti, sia attivamente che attraverso la semplice negligenza dei loro bisogni più elementari.

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