
Un’operazione da Servizio di protezione della natura (SEPRONA) della Guardia Civil ha portato alla luce una grave situazione di possibile maltrattamento di animali nel comune di Il villaggio di San Nicolás, a Gran CanariaIn un’operazione effettuata su una proprietà all’interno del comune, gli agenti Hanno salvato un totale di 29 cani che vivevano in condizioni chiaramente inadeguate, sia dal punto di vista igienico che del benessere.
L’operazione è stata avviata dopo la una segnalazione di un cittadino che allerta le autorità sulla situazione di diversi cani presumibilmente trascurati. A seguito di questa segnalazione, SEPRONA ha aperto un’indagine che ha portato al ispezione della proprietà indicato e nel successivo sequestro di tutti gli animali, dato l’evidente rischio per la loro salute e sicurezza.
Indagine SEPRONA e origine dell’intervento
Secondo la Guardia Civil, l’indagine è iniziata quando Un vicino ha espresso preoccupazione per possibili maltrattamenti. che diversi cani stavano soffrendo in una proprietà a La Aldea de San Nicolás. Questa segnalazione dei cittadini ha innescato l’intervento degli agenti della SEPRONA, che fanno parte del Comando di Las PalmasSi recheranno sul posto e verificheranno le condizioni degli animali.
Una volta giunti sulla proprietà, gli agenti della SEPRONA hanno verificato che Potrebbero essere violate diverse normative sul benessere degli animali.La situazione rilevata è stata considerata abbastanza grave da procedimenti pubblici e per avviare un’operazione di intervento che culminò nel salvataggio dei 29 cani.
In totale, gli agenti hanno trovato 23 cani, adulti o giovani, legati con catene molto corte, che permetteva loro a malapena di muoversi, insieme a sei cuccioli appena natiLe condizioni ambientali, così come lo stato fisico degli animali, hanno portato la Guardia Civil a considerare la possibile esistenza di un reato di maltrattamento di animali per omissione delle cure minime richiesto dalla legge.
L’indagine è ora focalizzata su una persona collegata alla proprietàÈ sotto inchiesta per la sua presunta responsabilità nel tenere i cani in quelle condizioni. Il caso è stato deferito alle autorità giudiziarie per accertare eventuali responsabilità penali.
Condizioni precarie nell’allevamento e rischio per i cani
Durante l’ispezione, gli agenti della SEPRONA hanno rilevato che i locali Non disponeva di una recinzione perimetrale adeguata.Ciò comportava un doppio rischio: da un lato, per i cani stessi, che potevano scappare o subire incidenti, e dall’altro, per terzi, nel caso in cui gli animali si avvicinassero senza controllo ad aree affollate.
All’interno della proprietà sono stati trovati numerose bancarelle improvvisate, costruito con pallet, legno di scarto e mobili in disusoQueste strutture precarie non offrivano una protezione sufficiente contro le condizioni climatiche della zona, caratterizzate da vento, possibili episodi di pioggia o forte esposizione al sole in determinati periodi dell’anno.
Inoltre, molti di questi stand contenevano elementi potenzialmente pericolosi per gli animalicome chiodi sporgenti, bordi taglienti o superfici scheggiate, che potrebbero causare tagli, ferite o contusioni. Per la Guardia Civile, questa situazione rappresentava un chiaro rischio aggiuntivo per l’integrità fisica dei canial di là della mancanza di comfort o protezione.
Un altro aspetto sorprendente è stato il modo in cui gli animali sono stati tenuti a bada: La maggior parte rimaneva legata con cinghie o catene eccessivamente corte.con pochissimo spazio per muoversi. Questo tipo di costrizione limita seriamente la capacità dei cani di sviluppare il loro comportamento naturaleimpedendo loro di camminare normalmente, di interagire tra loro o persino di sdraiarsi comodamente in alcuni casi.
Gli ufficiali hanno inoltre notato che il pavimento di gran parte dei locali Era ricoperto di escrementi accumulatisi nel corso di diversi giorni.Questa situazione costringeva gli animali a vivere continuamente a contatto con i propri escrementi, creando un ambiente chiaramente insalubre con un alto rischio di proliferazione di malattie.
Scarsa igiene, acqua sporca e assenza di assistenza veterinaria.
Per quanto riguarda il cibo e l’idratazione, la Guardia Civile ha descritto un Una scena preoccupante per quanto riguarda l’igiene dei contenitori.Le mangiatoie e gli abbeveratoi hanno mostrato alti livelli di sporciziacon resti di materia organica in decomposizione e sedimenti accumulati, segno che non venivano puliti abbastanza frequentemente. Questa mancanza di pulizia viola gli obblighi stabiliti nel norme sul benessere degli animali.
Il rapporto preparato dagli agenti specifica che l’acqua a disposizione degli animali conteneva biofilm battericoQuando l’acqua non viene rinnovata o depurata correttamente, si forma una pellicola di microrganismi che contamina il liquido. non idoneo al consumosoprattutto quando la situazione si protrae per lunghi periodi di tempo.
Per quanto riguarda lo stato di salute dei cani, gli ufficiali hanno osservato ferite visibili su tutti gli animaliAlcuni di essi mostravano segni di infestazione da insetti. Non vi era alcuna indicazione che fosse in corso alcun tipo di [non chiaro/non chiaro]. follow-up veterinario né viene fornito alcun trattamento per queste lesioni, il che, unitamente all’ambiente malsano, aggrava il possibile impatto sul benessere degli animali.
L’aspetto generale dei cani rifletteva chiari segni di abbandono prolungatoGli animali mostravano segni di scarsa igiene, possibile malnutrizione, pelo trascurato e comportamenti indicativi di stress e socializzazione inadeguata. In un caso, gli agenti hanno persino osservato un cane… si nutrono dei propri escrementiun comportamento che è solitamente associato a carenze nutrizionali o a condizioni di estremo abbandono.
Tutte queste circostanze sono state registrate dalla Guardia Civil negli atti inviati al tribunale, dove si sottolinea che il quadro generale è compatibile con un possibile reato di maltrattamento di animali per omissione delle cure di base come richiesto dalla legislazione vigente in Spagna.
Sequestro dei 29 cani e affidamento alle autorità comunali.
Data la gravità di quanto riscontrato, gli agenti della SEPRONA hanno deciso di procedere con sequestro immediato dei 29 cani, compresi i sei cuccioli appena nati. Questa misura precauzionale è stata adottata con lo scopo di per garantire la sopravvivenza e il benessere degli animali, impedendo loro di continuare ad essere esposti alle stesse condizioni.
Il trasferimento dei cani ha richiesto il attraverso il suo dipartimento per il benessere degli animali. Il consiglio ha assunto l’ custodia temporanea degli animaliche sono stati trasferiti in strutture comunali ritenute più idonee alla loro cura.
Dal momento del loro trasferimento, i cani rimangono a disposizione dell’autorità giudiziaria, che sarà responsabile di determinarne il futuro, sia in termini di affidamento che di possibili procedure di adozione, a seconda dell’andamento del procedimento penale e delle relazioni tecniche che verranno redatte.
La Guardia Civile ha dato istruzioni procedimento penale a carico della persona indagataIl giudice ha stabilito che vi erano prove sufficienti di maltrattamento di animali. Ora spetterà ai tribunali locali valutare i fatti, le prove presentate e l’applicazione della legge. articolo pertinente del Codice Penaleche prevede sanzioni per coloro che sottopongono gli animali a situazioni di sofferenza ingiustificata o di grave negligenza.
Il dipartimento per il benessere degli animali del Consiglio comunale ha sottolineato l’importanza di Rapido coordinamento tra le amministrazioni e che le forze di sicurezza siano in grado di intervenire rapidamente in questi casi, soprattutto quando si tratta di cuccioli o animali in situazioni di evidente vulnerabilità.
Quadro giuridico e ruolo dei cittadini nella tutela degli animali
Il caso di La Aldea de San Nicolás riporta ancora una volta l’attenzione su Normative per la protezione degli animali in vigore in SpagnaIl maltrattamento e l’abbandono degli animali sono regolati, tra le altre disposizioni, dalla Codice penale e da specifiche leggi sui diritti e il benessere degli animaliche negli ultimi anni è stato rafforzato da nuovi obblighi per coloro che sono responsabili della loro cura.
Queste regole stabiliscono che i proprietari o i custodi devono per garantire condizioni minime di igiene, alimentazione, sicurezza e assistenza veterinarianonché un ambiente che consenta agli animali di sviluppare comportamenti tipici della loro specie. La grave inosservanza di questi obblighi può comportare responsabilità penali o amministrative, a seconda della gravità degli eventi.
In questo contesto, la Guardia Civil ricorda che chiunque rilevi una situazione sospetta di abuso o negligenza È possibile e opportuno segnalare l’accaduto alle autorità. A tal fine, sono disponibili i seguenti strumenti: Canali di contatto ufficiali con la Guardia Civile come il numero di telefono di emergenza 062, attraverso il quale è possibile segnalare incidenti che richiedono un intervento rapido.
La collaborazione dei cittadini si è ripetutamente dimostrata uno strumento chiave per per scoprire casi che altrimenti potrebbero passare inosservatiAllerte come quella che ha portato a questo intervento a La Aldea consentono alle forze dell’ordine di agire, avviare indagini e, se necessario, soccorrere gli animali coinvolti.
Le amministrazioni pubbliche, da parte loro, svolgono un ruolo fondamentale in offrire risorse per l’accoglienza e il recupero degli animali sequestrati, sia attraverso le proprie strutture, accordi con rifugi per animali o reti di adozione responsabile. Il coordinamento tra consigli comunali, governi regionali, forze dell’ordine e organizzazioni per la protezione degli animali è sempre più necessario per rispondere a situazioni complesse come quella rilevata in questo comune di Gran Canaria.
Questa operazione in La Aldea de San Nicolás illustra come la combinazione di Vigilanza istituzionale, coinvolgimento della comunità e applicazione delle normative. Questo potrebbe fare la differenza per decine di animali che vivono in situazioni di abbandono o maltrattamento. Il salvataggio dei 29 cani e il loro collocamento in condizioni più sicure e umane rappresentano un passo importante nel loro percorso di recupero e, al tempo stesso, un monito sulle responsabilità legali ed etiche che derivano dal convivere con gli animali.
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