La storia di Tsunami, il cane da soccorso che, dopo essere stato abbandonato, è diventato un salvatore di vite in Venezuela.
Tsunami, un border collie salvato da maltrattamenti, è diventato un eroe nelle operazioni di ricerca dopo i terremoti in Venezuela.
Il cane ha partecipato a missioni internazionali, come quelle in occasione dei terremoti in Turchia e Siria nel 2023, e ora lavora a La Guaira e Caracas.
Il suo addestratore, Jorge Beens, ha annunciato che questa sarà la sua ultima missione prima del pensionamento, sebbene continuerà a lavorare come cane da sorveglianza nelle scuole.
Uno scultore venezuelano ha creato un'opera d'arte in suo onore, mettendo in risalto la sua storia di superamento delle avversità e il suo caratteristico sguardo chiaro.
Quando si parla di eroi a quattro zampe, pochi esempi sono così eclatanti come quello di Tsunami, un border collie che da vittima di abbandono è diventato uno dei cani da salvataggio più importanti. nelle operazioni di emergenza. La sua storia ha fatto il giro del mondo, non solo per i salvataggi che ha compiuto, ma anche per l’incredibile svolta che ha preso la sua vita: da un passato di abusi a diventare un membro essenziale delle squadre di ricerca e soccorso in Venezuela.
Il cane fa parte del Centro di addestramento per squadre cinofile di intervento in caso di calamità (K-SAR ECID), diretto da Jorge Beens, che lo ha salvato e addestrato. Tsunami ha lavorato sui terremoti di magnitudo 7,2 e 7,5 che hanno scosso il Venezuela. Il 24 giugno, il terremoto ha colpito, lasciando migliaia di vittime e danni devastanti in stati come La Guaira e Caracas. Il loro lavoro è stato fondamentale per localizzare le persone intrappolate sotto le macerie e la loro storia ha ispirato migliaia di persone.
Tsunami è stato salvato nel 2017 dall’Associazione per la Difesa degli Animali (Aproa) quando era un cucciolo e si trovava in condizioni di maltrattamento. Jorge Beens, il suo attuale addestratore e direttore del K-SAR ECID, lo ha preso con sé per modificarne il comportamento e ha scoperto un enorme potenziale per il salvataggio. Dopo un processo di recupero e addestramento durato tra i tre e i quattro anni, il border collie si è unito alle squadre di ricerca. Il suo olfatto altamente sviluppato e la sua capacità di lavorare sotto pressione lo hanno reso un eccezionale squadra cinofila.
Beens ha riferito che Tsunami ha partecipato al salvataggio di 26 persone sopravvissute a questa emergenza, 16 delle quali a La Guaira. Il loro lavoro non è stato solo fisico, ma anche emotivo: ogni segno che lasciano tra le macerie può significare una famiglia riunita.
Una missione internazionale: dalla Turchia al Venezuela.
L’esperienza dello tsunami non si limita al Venezuela. Nel 2023, ha fatto parte delle brigate internazionali che si sono recate in Turchia e Siria dopo i terremoti che hanno devastato entrambi i paesi. Lì, ha dimostrato la sua capacità di lavorare in condizioni estreme: rumore, polvere, strutture instabili e lunghe ore di servizio. Ha partecipato anche alle operazioni di soccorso in seguito alle frane di Las Tejerías e El Castaño, nello stato di Aragua. Questa esperienza gli ha conferito un invidiabile curriculum di salvataggi.
Ora, in Venezuela, Tsunami ha lavorato fianco a fianco con altri 140 cani specializzati provenienti da paesi come Colombia, Messico, Argentina, Spagna e Stati Uniti. Tra questi figurano… cani da soccorso spagnoli e altri esperti internazionali. Il coordinamento tra questi team è stato fondamentale per massimizzare le possibilità di trovare sopravvissuti.
Il salvataggio che ha ridato speranza
Una delle immagini più toccanti dell’emergenza è stata scattata presso il Rita Residences, a San Bernardino, Caracas. Tsunami, dopo aver richiesto il silenzio assoluto, ha tracciato un segno per indicare la possibile presenza di una persona viva sotto le macerie. Le squadre della Protezione Civile hanno concentrato i loro sforzi in quel punto e, dopo tre ore di lavoro, sono riuscite a trarre in salvo un uomo sulla sessantina rimasto intrappolato per sei ore. La scena è stata trasmessa in tutto il mondo e ha messo in luce il ruolo fondamentale dei cani da soccorso.
Il veterinario Aníbal Hurtado ha monitorato la salute di Tsunami durante questi giorni, assicurando che Il cane è in perfette condizioni, ben idratato e riceve cure speciali ai cuscinetti delle zampe per prevenire tagli. Nonostante lo sforzo fisico, il team ha smentito le voci sul suo ricovero in ospedale o sulla necessità di forniture di emergenza, mettendo inoltre in guardia contro le truffe che sfruttano il suo nome per sollecitare donazioni.
Omaggio artistico e ritiro
Lo scultore venezuelano Josué Benjamín ha reso un commovente omaggio allo tsunami con un’opera iperrealistica che cattura il suo caratteristico sguardo leggero. L’opera, condivisa sui social media, celebra la lunga carriera del cane, che sta per ritirarsi dalle operazioni di emergenza. Benjamín ha anche immortalato Héctor Méndez, l’ottantenne “Topo Mayor” messicano, a capo dei Topos Azteca in Venezuela. Questo gesto artistico sottolinea la solidarietà internazionale e l’ispirazione generate dallo tsunami.
Jorge Beens ha confermato che Questa è l’ultima missione di Tsunami come cane da soccorso attivo. Dopo aver completato le ricerche, il border collie andrà in pensione e diventerà un cane da addestramento nelle scuole e nelle comunità, condividendo la sua storia per formare i futuri Tsunami. “Un vero eroe non lascia mai un lavoro incompiuto”, ha affermato Beens, assicurando che il cane rimarrà attivo fino al ritrovamento dell’ultima vittima.
La storia dello tsunami ci ricorda che, anche nel mezzo della tragedia, la speranza può avere quattro zampe. Da cane abbandonato a simbolo di resilienza e salvataggio, la sua eredità durerà ben oltre le macerie. Mentre il Venezuela continua a lottare con le conseguenze del disastro, questi eroi a quattro zampe dimostrano che il legame tra umani e cani può smuovere le montagne, o almeno trovare la forza di reagire anche in quelle più difficili.