Il Cile sta promuovendo una legge per vietare i collari elettrici da addestramento.

  • Un gruppo di parlamentari cileni ha presentato la "Legge Corso" per vietare l'uso e la vendita di collari elettrici per animali domestici.
  • L'iniziativa prevede sanzioni da 5 a 20 UTM per chi li utilizza e da 20 a 40 UTM per chi li commercializza o li importa.
  • Il progetto si basa su recenti casi di maltrattamento di animali e segue l'esempio di paesi come Spagna, Francia e Germania.

Collari elettrici per cani

Il Congresso cileno ha portato sul tavolo un dibattito che circola nella società da tempo: è lecito usare scosse elettriche per addestrare un cane? Un gruppo di parlamentari, guidato dal deputato Jaime Bassa (Fronte Ampio), ha registrato un’iniziativa denominata ‘Legge di Corpso’, che persegue niente di meno che vietare completamente i collari elettrici su tutto il territorio nazionale. Non si tratterebbe solo di vietarne l’uso, ma anche la produzione, l’importazione, la distribuzione, la commercializzazione e persino la pubblicità, con un sistema di sanzioni economiche per chiunque violi la legge.

La proposta giunge in un momento delicato, subito dopo che la Camera dei Deputati ha approvato il divieto delle corse dei levrieri, un ulteriore passo verso una legislazione più protettiva per gli animali. Il disegno di legge presentato da Bassa e dai suoi colleghi mira a modificare la Legge n. 21.020 sulla proprietà responsabile degli animali domestici e da compagnia, incorporando un articolo 11 bis che stabilisce chiaramente che nessun dispositivo che somministra scosse elettricheQualunque sia il suo meccanismo di attivazione, può essere utilizzato con cani o altri animali domestici.

Perro pug con collar
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Multe progressive e sanzioni chiare

Uno degli aspetti più eclatanti del disegno di legge è il sistema di sanzioni previsto. Chiunque utilizzi uno di questi collari sul proprio animale domestico rischia una multa compresa tra 5 e 20 UTM (Unità di Tassa Mensili), mentre chi li produce, importa, distribuisce o pubblicizza questi dispositivi dovrà pagare una sanzione salata. multe che vanno da 20 a 40 UTMLa gravità della situazione aumenta se questi dispositivi vengono utilizzati nell’ambito professionale dell’addestramento cinofilo, un dettaglio che non è passato inosservato alle associazioni di addestratori di cani.

Bassa stesso è stato molto chiaro nello spiegare le ragioni: “Abbiamo presentato un disegno di legge per vietare e sanzionare l’uso dei collari elettrici, sia nel settore privato sia, soprattutto, la loro vendita.”E aggiunge un argomento che riassume lo spirito dell’iniziativa: “Gli animali non sono oggetti, non sono mobili di cui si può semplicemente essere proprietari.”Questa dichiarazione ha trovato forte riscontro tra gli attivisti per i diritti degli animali, che da anni denunciano gli effetti dannosi di questi dispositivi.

Addestramento cani con collari elettrici

Il caso che ha scosso le coscienze

L’introduzione della “Legge Corso” non è avvenuta dal nulla. È stata, in parte, una reazione a un incidente che ha fatto notizia in tutto il paese: il caso dell’influencer Josefa Sáez, che Ha maltrattato il suo cane dandogli del wasabi e poi ha usato un dispositivo elettronico con lui. Le immagini si sono diffuse a macchia d’olio sui social media, destando allarme su una pratica che, sebbene molti la considerassero marginale, sembra essere più diffusa di quanto si pensasse in precedenza.

Questo tipo di situazioni ha evidenziato che l’uso dei collari elettrici non è un fenomeno isolato e che le sue conseguenze vanno ben oltre il semplice spaventare l’animale. Diversi studi ed esperti di comportamento animale concordano sul fatto che Questi strumenti causano dolore, paura e stress negli animaliInoltre, potrebbe potenzialmente causare problemi comportamentali a medio termine. Non sorprende quindi che l’iniziativa abbia ricevuto il sostegno di diversi settori politici e sociali.

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Voci favorevoli al divieto

Il deputato Irací Hasseler (Partito Comunista) è stato una delle voci più autorevoli a favore del provvedimento. “Stiamo parlando di una società che ha fatto progressi, e anche la legislazione in materia di tutela degli animali si è evoluta.”Ha sottolineato, chiarendo che L’uso dei collari elettronici “ha gravi ripercussioni sugli animali”. e che ciò non può essere consentito in un paese moderno. Hasseler ha assicurato che lavoreranno instancabilmente per garantire che la proposta diventi legge.

Da parte sua, il deputato José Antonio Rivas (Partito Socialista) ha voluto sottolineare che “Non è necessario usare la violenza o maltrattare un animale per addestrarlo.”Rivas ha sostenuto che esistono altre forme di addestramento cinofilo basate sul rinforzo positivo e sulla fiducia, e ha insistito sul fatto che il rapporto tra umani e animali dovrebbe basarsi sul rispetto reciproco, non sulla paura, evitando qualsiasi metodo basato su… Come punire un cane in modo aggressivo.

Un passo verso l’armonia con l’Europa

Se la “Legge Corso” venisse approvata, il Cile entrerebbe a far parte di un gruppo sempre più numeroso di Paesi che hanno detto no a questi dispositivi. Galles, Germania, Francia e Spagna hanno già vietato o limitato severamente L’uso di collari elettrici per l’addestramento degli animali. In Spagna, ad esempio, l’utilizzo di questi dispositivi è vietato in diverse comunità autonome ed è in corso un dibattito sul loro divieto a livello nazionale.

L’iniziativa cilena non mira solo a punire coloro che usano questi collari, ma anche a inviare un messaggio chiaro alla societàIl maltrattamento degli animali, in qualsiasi forma, è inaccettabile. L’applicazione di tali normative spetterebbe alle autorità sanitarie e ai comuni, che dovrebbero vigilare attentamente per impedire l’ingresso di questi prodotti nel paese attraverso altri canali, come la vendita online o il contrabbando.

L’approvazione di questa legge sarà senza dubbio un processo lungo e complesso. Ma la verità è che Il dibattito è già sul tavolo E, per una volta, gli animali domestici hanno qualcuno che li difende in Parlamento. Nel frattempo, addestratori professionisti e organizzazioni per i diritti degli animali seguiranno da vicino ogni passo compiuto in Parlamento, consapevoli che questa battaglia trascende le questioni puramente legislative e fa appello alla coscienza collettiva di un Paese che sembra determinato a cambiare il suo rapporto con gli animali.

American Bully sentado al lado de su dueño y con collar dorado
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